martedì 29 aprile 2008
El Pantanal
Un'altra notte in treno, che scivola lento come un'anaconda nei meandri della foresta. Siamo a Puerto Suarez, il Pantanal di fronte agli occhi, il brasile a poco, molto poco, se non fosse per la topografia direi che ci siamo gia', anche i prezzi degli alberghi, triplicati, a confermarlo. Giornata di descanso, alla tropicale, che qui piove e i pescatori stanno a riva. Cercavo un passaggio per dare un'occhiata a questa distesa melmosa, che si diuce che abbia una florfauna tutta sua, ma ninete da fare, anche i caimani vedono che aria tira, o meglio, che acqua tira e se ne stanno nascosti tra la vegetassione. Vengo da due giorni nella giungla, sono stato a Chochis, un vero e proprio angolo di paradiso, dove addirittura la gente sorride continuamente e lascia le porte di casa aperte la notte, e sembra semplicemente felice,ci si crede? Capita delle volte di vedere che ci sono mondi alternativi, poche che questi appainao concretamente possibili. Non era in programma, come molte cose di questo viaggio, del resto, me l'ha consigliato un francese che vive a San Jose e lo ringrazio, grazie Pierre. A Chochis c'e' un santuario, ai piedi di una montagna che sembra un dente arancione, bellissima. La chiesa e' a sua volta meravigliosa, rispettosa della natura intorno e della tradizione Chiquitana, il popolo che abitava queste foreste. E' sempre la Bellezza che unisce l'uomo alla natura.. E' stata costruita per ricordare un'alluvione che nel 1979 ha causato la morte di 20 persone qui nei paraggi, gli artisti hanno lavorato per due anni, combattendo contro caldo, piogge tropicali, insetti e serpenti...Ho conosciuto uno di loro, Cesar, uno scultore che dopo i lavori ha deciso di fermarsi qui a Chochis e rimediando un finanziamento del dipartimento di Santa Cruz ha costruito un campeggio, ecologico perche costruito con materiale locale (e con i pannelli fotovoltaici, cazzo, ci vuole cosi poco), e' stupendo, l'altra notte ero l'unico ospite, l'amaquero tutto per me e dormire 'da solo' in mezzo alla foresta e' stata un'esperienza che faro fatica a scordare. Al risvegliuo ho fatto colazione con la prima papaya della stagione. E' il 29 aprile, mi faccio gli auguri telematici con un giorno di anticipo (e li faccio all Giova per dopodomani, chissa' che filmoni si sta facendo quando le riferiscono quelo che mi succede) che domani e per un po la connessione potrebbe essere difficile da trova. Festeggero' con pane e piranha, sempre che trovi il pane! Un bacione
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4 commenti:
santo! tanti auguri, vediamo se riesco a postare gli auguri nel blog altrimenti rimedio domani, tra l'altro senza ritardi, con una mail. bene che ti sei fatto gli auguri perche' altrimenti mi dimenticavo. dove festeggerai? dai fatti fare una bella torta da qualcuno oppure offrila tu a qualcuno. infilati in una cucina da qualche parte, vabbe che sei nella foresta, ok, metti delle candeline su di un'altra papaya, la seconda della stagione.......tanti auguri. preanal
santo! tanti auguri, vediamo se riesco a postare gli auguri nel blog altrimenti rimedio domani, tra l'altro senza ritardi, con una mail. bene che ti sei fatto gli auguri perche' altrimenti mi dimenticavo. dove festeggerai? dai fatti fare una bella torta da qualcuno oppure offrila tu a qualcuno. infilati in una cucina da qualche parte, vabbe che sei nella foresta, ok, metti delle candeline su di un'altra papaya, la seconda della stagione.......tanti auguri. preanal
Auguri Santo!!!!!!!!!!!
Il tuo viaggio sembra proprio fortunato...Evviva questo super regalo!
A presto un bacio Claudia
Tantissimi Auguri da parte famiglia Totani.Gli anni passano veloci ed ora il tuo "fallo" deve svegliare e non può aspettare altrimenti va a "casa di riposo".
Tuo cugino Ubo
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