Oggi la mia adorata nipotina compie il suo primo anno, se volete partecipare alla festa siete in ritardo, non so per quali ¨contingenze¨ hanno dexciso di farla un mesetto fa, gia che c'erano potrevamo farla a febbraio, cosi' festeggiavo anche io. Cara Bianca, che strano avere cosi voglia di vederti e tu non sai nemmeno che esisto! Chi puo spupazzarla lo faccia anche per me che ho un sacco di arretrati. X edoardo: ho trovato Pinguuu!
Un bacione
PS: non mi sono dimenticato il compleanno di mia nonna, auguri Nionna, scusa il ritardo, comunque qui e' ancora il 30 maggio, quindi auguri anche al Manuz
venerdì 30 maggio 2008
giovedì 29 maggio 2008
Machu Pichu
Eccomi qua, appena sceso dalla montagna sacra di Machu Pichu. Stamattina sveglia alle 4 e mezza, una banana scendendo le scale dell'albergo e via, compro il biglietto e alle 5 e trenta sono sul pulmino che mi porta su al sito. Valsa la pena? Si, davvero, dopo 10 minuti il parco era gia invaso dai turisti (noi turisti, sia chiaro) ma anche se fosse stao solo per quel breve lasso di tempo, ne sarebbe valsa la pena. Superato l'ingresso sono salito sulla sinistra, alla torre funeraria, dalla quale si ha una prospettiva totale sulla ¨citta' nascosta¨. Vedere le rovine deserte con la luce dell'alba, solo qualche alpaca che pascolava e all'orizzonte enormi montagne nere. A parte la grandezza del sito, lo stato di conservazione e' proprio l'ambiente circostante che stupisce: le montagne, che lame di coltelli quanto sono verticali, sono rigogliose, lussureggianti, piene di vita, di acqua, come delle spugne. L'architettura della citta' e' favolosa, colori e forme si adattano perfettamente alle linee della montagna. Mi stupisce come questa civilta' avese trovato il modo di vivere e prosperare nel pieno rispetto della natura e le sue leggi, purtroppo non abbiamo fatto tesoro di questa esperienza. Vabbuo, non iniziamo con i sermoni, piuttosto, sono stato a Cuzco, molto elegante, turistica, ma molto molto bella. Finalmente sono riuscito a sbarazzarmi di un fastidioso mal di pancia che mi ha accompagnato negli ultimi giorni, niente di speciale, roba da mettere in conto, in quattro mesi di viaggio. La ricetta per uscire dal tunnel e' stata una settimana di ramadan, solo frutta, verdura e tisane digestive. Ma domani si fa la festa di fine ramadan, ho gia' individuato il posto, un locale sulla stile americano, gestito da uno yankee, per l'appunto, che sembra venuto fuori da uno di quei telefilm che guardavamo da bambini: super hamburger e una bella birrozza mentro mi guardo San Antonio Lakers! Sabato notte si parte per Arequipa, un bacione a tutti!
PS: grazie Ubo di tenermi informato sulle vicende calcistiche, non so se l'Inter abbia meritato o meno lo scudetto, non ho seguito, comunque...se ha meritato..bene, altrimenti bene lo stesso che cosi' gli altri rosicano e poi, Ibrahimovic non gioca nell'Inter?
PS: grazie Ubo di tenermi informato sulle vicende calcistiche, non so se l'Inter abbia meritato o meno lo scudetto, non ho seguito, comunque...se ha meritato..bene, altrimenti bene lo stesso che cosi' gli altri rosicano e poi, Ibrahimovic non gioca nell'Inter?
domenica 25 maggio 2008
Adios Bolivia
Vorrei parlare un attimo di mio cugino Nicola. A lui vorrei rimembrar che da piccoli il bagno lo facevamo nella Roggia e mi ricordo benissimo di una volta (ma chissa' quante volte sara' successo qualcosa di simile) che sua mamma, qualla gran donna di mia zia Antonia, ci ha lavato nel cortile con la canna dell'acqua perche' eravamo sporchi di letame. Quindi non fare troppo il Padovano, ok?
Adios Bolivia, c'e' un po di magone nel lasciare questo paese, dopo piu di due mesi lo sento quasi come casa mia.
Raccontiamo un po cosa e' successo negli ultimi giorni: Lasciata la capitale sono andato a Sorata un paesino in mezzo alle Yungas, avevo in programma di fermarmi una notte, ma quando ho visto le meravigliose montagne tutto intorno mi sono fatto convincere da quel maldido frances di Julien di fare un hike di tre giorni. E cosi si prepara la spedizione, tre giorni in mezzo ai monti, tanto di muli e guide, accampamento a 4300 mt (ke frecc) davanti a un lago verde smeraldo. Un'esperienza in cui ho potuto esplorare i miei limiti, perche' quando sono arrivato ai 4500 mi e' sembrato di superare una barriera, l'ossigneo non c'e', pare di respirare invano, ci si sente come rincoglioniti, anche solo mettere un passo davanti all'altro richiede un impegno disumano. Ma lo spettacolo della Laguna Glaciar, di fronte all'Illampu, mi ha ripagato tutti i miei sforzi.
Sceso dalla laguna ho deciso di scendere da solo a Sorata, non volevo patire il freddo per un'altra notte cosi ho camminato dalle 7 e 30 del mattino alle sette di sera, arrivato in albergo ero distrutto, esausto. Ma ne e' valsa la pena, eccome, scendere la valle al tramonto, vedere le luci di Sorata e i fuochi accesi nei campi.
La mattina me la prendo comoda a mezzodi' salto sul minubus per Copacabana, lago Titicaca. La citta' e' bella, molto fricchettone, allegra. Ma lo spettacolo incredibile e' la Isla del Sol, ho fatto un trekking di due giorni, l'intero anello intorno all'isola, sembra di essere nel mare Egeo, il colore del mare, le montagne spelacchiate. Dico sembra, perche' il lago, enorme, e' a 4000 metri di altezza e nell'Egeo non si vedono vette innevate di 6000 metri tutto intorno. L'isola e' un paradiso, non ci sono strade carrozzabili, nessuna macchina, faccio fatica a descrivere, ma camminare su quelle strade costruite dagli Incas piu di 500 anni fa, sedersi in mezzo alle rovine circondato da un paesaggio e un silenzio irreali...forse le foto riescono a dare un po meglio l'idea.
Ho dormito in un hostal, con vista lago, bellissimo (poco piu' di 2 euro a notte) solo tre turisti, io e una coppia di simpatici gallesi.
Ciauu
Adios Bolivia, c'e' un po di magone nel lasciare questo paese, dopo piu di due mesi lo sento quasi come casa mia.
Raccontiamo un po cosa e' successo negli ultimi giorni: Lasciata la capitale sono andato a Sorata un paesino in mezzo alle Yungas, avevo in programma di fermarmi una notte, ma quando ho visto le meravigliose montagne tutto intorno mi sono fatto convincere da quel maldido frances di Julien di fare un hike di tre giorni. E cosi si prepara la spedizione, tre giorni in mezzo ai monti, tanto di muli e guide, accampamento a 4300 mt (ke frecc) davanti a un lago verde smeraldo. Un'esperienza in cui ho potuto esplorare i miei limiti, perche' quando sono arrivato ai 4500 mi e' sembrato di superare una barriera, l'ossigneo non c'e', pare di respirare invano, ci si sente come rincoglioniti, anche solo mettere un passo davanti all'altro richiede un impegno disumano. Ma lo spettacolo della Laguna Glaciar, di fronte all'Illampu, mi ha ripagato tutti i miei sforzi.
Sceso dalla laguna ho deciso di scendere da solo a Sorata, non volevo patire il freddo per un'altra notte cosi ho camminato dalle 7 e 30 del mattino alle sette di sera, arrivato in albergo ero distrutto, esausto. Ma ne e' valsa la pena, eccome, scendere la valle al tramonto, vedere le luci di Sorata e i fuochi accesi nei campi.
La mattina me la prendo comoda a mezzodi' salto sul minubus per Copacabana, lago Titicaca. La citta' e' bella, molto fricchettone, allegra. Ma lo spettacolo incredibile e' la Isla del Sol, ho fatto un trekking di due giorni, l'intero anello intorno all'isola, sembra di essere nel mare Egeo, il colore del mare, le montagne spelacchiate. Dico sembra, perche' il lago, enorme, e' a 4000 metri di altezza e nell'Egeo non si vedono vette innevate di 6000 metri tutto intorno. L'isola e' un paradiso, non ci sono strade carrozzabili, nessuna macchina, faccio fatica a descrivere, ma camminare su quelle strade costruite dagli Incas piu di 500 anni fa, sedersi in mezzo alle rovine circondato da un paesaggio e un silenzio irreali...forse le foto riescono a dare un po meglio l'idea.
Ho dormito in un hostal, con vista lago, bellissimo (poco piu' di 2 euro a notte) solo tre turisti, io e una coppia di simpatici gallesi.
Ciauu
sabato 17 maggio 2008
Death's Road
Edoardo, hai visto le foto degli amimali? Mi manchi tanto.
Giu a capofitto da 4700 mt a 1300, in bicicletta, fiancheggiando precipizi che se ci cadi hai un bel po di tempo per accorgerti di cosa sta succedendo, il paesaggio che passa da alta montagna a vegetazione tropicale. E' la strada che va da La Paz a Coroico, in mezzo alle Yungas. Non pensavo che andare in discesa con la bici potesse essere cosi' faticoso alla fine avevo le dita e le braccia anchilosate. Primo pezzo asfaltato, avevo cosi' voglia di andare in bici che alla prima salita, che sembrava fatta apposta per i ciclisti della mia stazza, la guida ha dovuto inseguirmi per dirmi di aspettare gli altri. Fare sforzi a 4500 mt e' qualcosa che non avevo provato, bastano due pedalate e la respirazione e' gia' in affanno, e recuperare, con il poco ossigeno che c'e', e' un'utopia. Poi, controllata l'efficenza dei freni giu' discesa, sterrata, adrenalina pura. Che figata. Fine delle giornata in piscina a Coroico, con la vallata, enorme, davanti agli occhi.
Oggi La Paz sembra un'altra, chiusa al traffico, sulla via principalle gruppi di danzatori tradizionali danzano con i vestiti tradizionali, e' la festa del Gran Prado, praticamente una sfilata di carnevale, cosa faccio qui davanti al PC?
Vadoooo
PS: X Ubo, specialmente, domani parto `per un paesino di montagna, quindi niente internet per un po di giorni, mi e' venuto in mente che non sapro se l'inter perde o vince lo scudetto...Chi se frega!
Giu a capofitto da 4700 mt a 1300, in bicicletta, fiancheggiando precipizi che se ci cadi hai un bel po di tempo per accorgerti di cosa sta succedendo, il paesaggio che passa da alta montagna a vegetazione tropicale. E' la strada che va da La Paz a Coroico, in mezzo alle Yungas. Non pensavo che andare in discesa con la bici potesse essere cosi' faticoso alla fine avevo le dita e le braccia anchilosate. Primo pezzo asfaltato, avevo cosi' voglia di andare in bici che alla prima salita, che sembrava fatta apposta per i ciclisti della mia stazza, la guida ha dovuto inseguirmi per dirmi di aspettare gli altri. Fare sforzi a 4500 mt e' qualcosa che non avevo provato, bastano due pedalate e la respirazione e' gia' in affanno, e recuperare, con il poco ossigeno che c'e', e' un'utopia. Poi, controllata l'efficenza dei freni giu' discesa, sterrata, adrenalina pura. Che figata. Fine delle giornata in piscina a Coroico, con la vallata, enorme, davanti agli occhi.
Oggi La Paz sembra un'altra, chiusa al traffico, sulla via principalle gruppi di danzatori tradizionali danzano con i vestiti tradizionali, e' la festa del Gran Prado, praticamente una sfilata di carnevale, cosa faccio qui davanti al PC?
Vadoooo
PS: X Ubo, specialmente, domani parto `per un paesino di montagna, quindi niente internet per un po di giorni, mi e' venuto in mente che non sapro se l'inter perde o vince lo scudetto...Chi se frega!
giovedì 15 maggio 2008
Rurrenabaque
Prima di tutto faccio gli auguri a Ubo che oggi compie gli anni, anche se gufa contro l'Inter, ma al suo posto farei lo stesso. Poi, il mio amico Dan mi ha mandato il video della nostra alba sul Fitz Roy questo e' il link VIDEO ALBA FITZ ROY.
Torno or ora da Rurrenabaque, un paradiso Tropicale, molto turistico, ma davvero davvero bello, 3 giorni di escursione nel Fiume beni, navigando per vedere caimani, alligatori, Tartarughe, anaconde, scimmie urlatrici, scimmie zitte, pappagalli, uccelli di ogni tipo. Abbiamo pescato piranha e fatto il bagno con i delfini rosa navigato sul fiume di notte per vedere gli occhi degli alligatori. Mi sembrava di tornare bambino, quando dopo pranzo mi mettevo a guardare il Mondo di Quark! Ho fatto un bel po di foto, non vedo l'ora di farle vedere a Edoardo. Dormito due notti su una capanna nella giungla avvolti nella zanzariera. Tutto, pasti compresi, per 60 euro!!! Nel mio gruppo eravamo in 5, io con un harem di cinque ragazze, una danese e tre neozelandesi, che goduria suscitare l'invidia delli omini dell'altre comitive...C'e' stato anche un prezzo da pagare, quando abbiamo fatto il bagno con i delfini, 200 mt prima avevo visto un alligatore di 3 metri e nello stesso fiume avevamo pescato piranha la sera prima. Quando e' stato il momento di tuffarsi il dolce sguardo delle donzelle si e' volto verso l'unico hombre presente, che ha dovuto fare l'hombre. Uno dei bagni piu corti della mia vita!!!
Tornato a La Paz, pazza e frenetica metropoli a 3600 mt (l'aeroporto e a 4100!), una citta' strana, non sono amcora riuscito a raccapaezzarmi tra i suoi saliscendi, ed e' cosi fitta di case che solo da pochi punti si riesce ad vedere le bellissime montagne intorno, tra tutte l'ILLIMANI, meraviglioso, la montagna sacra degli Incas.
PS: Appena posso metto in rete le Foto, Ciaoooooooo!
Torno or ora da Rurrenabaque, un paradiso Tropicale, molto turistico, ma davvero davvero bello, 3 giorni di escursione nel Fiume beni, navigando per vedere caimani, alligatori, Tartarughe, anaconde, scimmie urlatrici, scimmie zitte, pappagalli, uccelli di ogni tipo. Abbiamo pescato piranha e fatto il bagno con i delfini rosa navigato sul fiume di notte per vedere gli occhi degli alligatori. Mi sembrava di tornare bambino, quando dopo pranzo mi mettevo a guardare il Mondo di Quark! Ho fatto un bel po di foto, non vedo l'ora di farle vedere a Edoardo. Dormito due notti su una capanna nella giungla avvolti nella zanzariera. Tutto, pasti compresi, per 60 euro!!! Nel mio gruppo eravamo in 5, io con un harem di cinque ragazze, una danese e tre neozelandesi, che goduria suscitare l'invidia delli omini dell'altre comitive...C'e' stato anche un prezzo da pagare, quando abbiamo fatto il bagno con i delfini, 200 mt prima avevo visto un alligatore di 3 metri e nello stesso fiume avevamo pescato piranha la sera prima. Quando e' stato il momento di tuffarsi il dolce sguardo delle donzelle si e' volto verso l'unico hombre presente, che ha dovuto fare l'hombre. Uno dei bagni piu corti della mia vita!!!
Tornato a La Paz, pazza e frenetica metropoli a 3600 mt (l'aeroporto e a 4100!), una citta' strana, non sono amcora riuscito a raccapaezzarmi tra i suoi saliscendi, ed e' cosi fitta di case che solo da pochi punti si riesce ad vedere le bellissime montagne intorno, tra tutte l'ILLIMANI, meraviglioso, la montagna sacra degli Incas.
PS: Appena posso metto in rete le Foto, Ciaoooooooo!
martedì 6 maggio 2008
AUTONOMIA!
Camicie verdi, bandiere bianco verdi, slogan contro il potere centralista e ladro che tarpa le ali alle province produttive, che lavorano e fanno parlare i fatti, autonomia come panacea di tutti i mali e le ingiustizie....UN INCUBO! Per un attimo ho avuto il terrore di un'invasione padana in Bolivia Orientale! Non e' cosi', per fortuna, erano gli attivisti del partito autonomista della provincia di Santa Cruz. Domenica c'e' stato il referendum {http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/05/04/132bolivia.html }, si temevano scontri, c'era tensione nell'aria, ma a parte qualche scaramuccia, due pietre e qualche bastonata, qualche urna bruciata, e' filato tutto liscio. Il referendum e' stato un plebiscito, e in effetti rispecchia quello che ho percepito parlando con la gente in questi giorni. La situazione e' molto piu complessa rispetto a quanto descritto sull'articolo di repubblica che ne fa una guerra tra ricchi e poveri. La gente, non solo nella ricca Santa Cruz, ne ha piene le scatole del presidente Morales. Eletto con grandi aspettative due anni e mezzo fa, primo presidente indio, primo presidente che ottiene la maggioranza al primo turno, pareva finalmente la persona giusta per aprire una nuova era, dopo due secoli di dominio, anche culturale, da parte di una minoranza bianca, cittadina, su una maggioranza di indios, campesinos, costantemente ai margini delle zone di potere e della societa' civile. E invece Evo, tuttora a capo di un sindacato di coltivatori di coca e' riuscito a disilludere tutte le speranze che avevano riposto in lui e a bruciare in poco tempo un consenso senza pari nella storia dello stato boliviano. Le condizioni di vita delle classi piu' povere non sono migliorate. Tutti i paesi confinanti:Brazil, Argentina, Cile, lo stesso Paraguay, stanno vivendo una fase di sviluppo economico tranne la Bolivia e le risposte date dal governo oscillano tra un caudillismo tipico del continente sudamericano e la proposta di modelli di stampo socialista, fuori tempo e fuori luogo. Non c'e' giornale o persona che sostenga il Governo, a parte gli attivisti del MAS. Mi piacerebbe sentire le ragioni di qualche sostenitore di Evo, giusto per farmi un'idea piu completa, ma proprio non ne trovo! Per quanto concerne l'est, e' economicamente piu' sviluppato ed in crescita, anche per via dei nuovi giacimenti di gas che sono stati scoperti nella zona. D'altro il modello autonomista proposto sembra quasi una dichiarazione d'indipendenza, per esempio parla di sfruttamento delle risorse, e qui sta ovviamente uno dei punti chiave, all'esclusiva competenza del dipartimento. Il governo centrale fa notare, non senza qualche ragione, che lo sviluppo dell'Oriente Boliviano, che fino ad un paio di deceni fa era la parte piu povera del paese, e' stato generato dagli investimenti che lo Stato ha fatto in questa zona: strade, aeroporti, oleodotti, e proprio ora che inizia ad avere un ritorno, gli viene chiesto di mettersi da parte e lasciare tutta la torta ai cruzeni. Daltra parte la Bolivia e' uno stato centralista e accentratore, le imposte sono controllate e redistribuite da La Paz e pare che anche per piccole pratiche burocratiche sia necessario farsi un viaggio nella capitale.
Questo referendum sta innescando una reazione a catena che riguarda tutte le altre province, che hanno da parte loro iniziato un processo autonomico. Il presidente, molto istintivo e poco prudente nelle sue reazioni, non pare essere in possesso delle capacita', quantomeno diplomatiche, per fare fronte a questa sitauzione, e si fa scudo, anche con una sana dose di populismo tutto sudamericano, sugli attivisti, indios e cocaleros, che spesso utilizza, anche in maniera minatoria nei confronti degli attivisti. Tra l'altro lo sviluppo sudamericano nei prossimi anni paventa scenari disastrosi per quanto concerne l'ecosistema mondiale. Migliaia e migliaia di ettari della foresta amazzonica verranno destinati alla coltivazione di canna da zuccho per produrre il,Bio/Diesel, anche le culture tradizionali verranno soppiantate, {il prezzo del mais, per esempio, sta gia' salendo, e di parecchio}. Per non parlare dell'uso o abuso di fertilizzanti chimici e pesticidi sopratutto da parte delle comunita di Mormoni, che pare non rifiutino proprio tutto quanto e' moderno.
Questo referendum sta innescando una reazione a catena che riguarda tutte le altre province, che hanno da parte loro iniziato un processo autonomico. Il presidente, molto istintivo e poco prudente nelle sue reazioni, non pare essere in possesso delle capacita', quantomeno diplomatiche, per fare fronte a questa sitauzione, e si fa scudo, anche con una sana dose di populismo tutto sudamericano, sugli attivisti, indios e cocaleros, che spesso utilizza, anche in maniera minatoria nei confronti degli attivisti. Tra l'altro lo sviluppo sudamericano nei prossimi anni paventa scenari disastrosi per quanto concerne l'ecosistema mondiale. Migliaia e migliaia di ettari della foresta amazzonica verranno destinati alla coltivazione di canna da zuccho per produrre il,Bio/Diesel, anche le culture tradizionali verranno soppiantate, {il prezzo del mais, per esempio, sta gia' salendo, e di parecchio}. Per non parlare dell'uso o abuso di fertilizzanti chimici e pesticidi sopratutto da parte delle comunita di Mormoni, che pare non rifiutino proprio tutto quanto e' moderno.
venerdì 2 maggio 2008
Missioni Gesuite
Saro' un po condizionato dall'Alchimista, di Coelho, che ho appena finito di leggere, ma sono convinto che se si vuole ottenere qualcosa, una ferma volonta´e una dose di entusiasmo sono due ingredienti magici e spesso, sufficenti. Come e' magica questa terra, la Chiquitania dove i Gesuiti arrivarono nella seconda meta' del 1500 e...blabla bla (la storia in realt' e' molto interessante, vedi link qui sotto
http://es.wikipedia.org/wiki/Misiones_jesu%C3%ADticas_de_Bolivia ).
Ho festeggiato il mio compleanno (grazie a tutti per gli auguri!!!! Chissa a cosa si riferiva il Duca Conte Totani degli Abruzzi con la sua metafora calcistica... ) in barca, navigando sul Pantanal con due simpatici pescatori brasiliani, Augusto e Victorino, per un po si e' unita anche una lontra, che probabilmente, vedendo il magro buffet di gallette e acqua minerale, decide di lasciare il party. Lascio Puerto Suarez alla una di pomeriggio per ripendere quello che chiamano 'Il Treno della Morte'. Non so perche' lo chiamino cosi', ma sicuramente la sua lentezza esasperante (che faccia morire di esasperazione?) e' quantomeno una misura di prevenzione dagli incidenti molto efficace. Si ferma dappertutto, e ogni volta saltano sul treno decine di persone, donne, bambini sorreggendo vassoi con vivande di ogni tipo e inizia una pazza processione e un rosario senza fine ('polllll0000', 'asadito00' 'leemonadaaaa'....). Quantomeno mi aiuta ad escludere una seconda causa di morte: di sicuro non si muore di fame!
Arrivo a San Jose alle 3 di notte e la piazza e' piena di gente che balla e danza...che stiano festeggiando il mio compleanno? Fa un freddo irreale per essere nella foresta tropicale, effettivamente sono piuttosto fortunato con il tempo perche' il sole e' sempre coperto da una coltre di nubi ma no piove.
La mattina sveglia alle sei e mezza, che c'e' il da andare a San Miguel, aspetto, aspetto, ma probabilmente l'autista ha bevuto troppo stanotte e non ce la fa. Un tassista mi dice che mi porta lui, per 150 dollari!! Gli dico dove puo andare, per 150 dollari, saro' un Gringo ma non sono un pollo, vero Tado?Che fare? Niente, fermo il primo camioncino che passa e questo mi porta dritto nella piazza di San Rafael comodo comodo, faccio un giro alla missione e chiedo se c'e' un bus per San Miguel, mi dicono di no, e un tassista mi dice che mi porta lui, ma ad una cifra spropositata...a ridajeeee! Mi incammino a piedi per la carretera, ma per un'oretta ci sono solo alberi e avvoltoi a farmi compagnia...ma ecco spuntare un camion all'orizzonte, salgo sul retro, dopo cinque minuti sono completamente coperto da una coltre di sabbia rossa finissima, ma niente che non si possa sistemare con una sbattuta e una doccia. La sera nella meravigliosa chiesa di San Miguel c'e' un concerto di musica barocca (a maggio in chiquitania c'e' un festival internazionale) un gruppo croato: soprano, clavicembalo, 2 violini, tromba e violoncello. Per l'occasione vesto la mia elegante felpa rossa dell'OSIO. In chiesa gli indigeni paiono piu assonnati che assorti e due bambini giocano gridando in un confessionale in legno del 1700, tuttavia l'acustica e' ottima, e la musica fa il suo lavoro, eleva.
http://es.wikipedia.org/wiki/Misiones_jesu%C3%ADticas_de_Bolivia ).
Ho festeggiato il mio compleanno (grazie a tutti per gli auguri!!!! Chissa a cosa si riferiva il Duca Conte Totani degli Abruzzi con la sua metafora calcistica... ) in barca, navigando sul Pantanal con due simpatici pescatori brasiliani, Augusto e Victorino, per un po si e' unita anche una lontra, che probabilmente, vedendo il magro buffet di gallette e acqua minerale, decide di lasciare il party. Lascio Puerto Suarez alla una di pomeriggio per ripendere quello che chiamano 'Il Treno della Morte'. Non so perche' lo chiamino cosi', ma sicuramente la sua lentezza esasperante (che faccia morire di esasperazione?) e' quantomeno una misura di prevenzione dagli incidenti molto efficace. Si ferma dappertutto, e ogni volta saltano sul treno decine di persone, donne, bambini sorreggendo vassoi con vivande di ogni tipo e inizia una pazza processione e un rosario senza fine ('polllll0000', 'asadito00' 'leemonadaaaa'....). Quantomeno mi aiuta ad escludere una seconda causa di morte: di sicuro non si muore di fame!
Arrivo a San Jose alle 3 di notte e la piazza e' piena di gente che balla e danza...che stiano festeggiando il mio compleanno? Fa un freddo irreale per essere nella foresta tropicale, effettivamente sono piuttosto fortunato con il tempo perche' il sole e' sempre coperto da una coltre di nubi ma no piove.
La mattina sveglia alle sei e mezza, che c'e' il da andare a San Miguel, aspetto, aspetto, ma probabilmente l'autista ha bevuto troppo stanotte e non ce la fa. Un tassista mi dice che mi porta lui, per 150 dollari!! Gli dico dove puo andare, per 150 dollari, saro' un Gringo ma non sono un pollo, vero Tado?Che fare? Niente, fermo il primo camioncino che passa e questo mi porta dritto nella piazza di San Rafael comodo comodo, faccio un giro alla missione e chiedo se c'e' un bus per San Miguel, mi dicono di no, e un tassista mi dice che mi porta lui, ma ad una cifra spropositata...a ridajeeee! Mi incammino a piedi per la carretera, ma per un'oretta ci sono solo alberi e avvoltoi a farmi compagnia...ma ecco spuntare un camion all'orizzonte, salgo sul retro, dopo cinque minuti sono completamente coperto da una coltre di sabbia rossa finissima, ma niente che non si possa sistemare con una sbattuta e una doccia. La sera nella meravigliosa chiesa di San Miguel c'e' un concerto di musica barocca (a maggio in chiquitania c'e' un festival internazionale) un gruppo croato: soprano, clavicembalo, 2 violini, tromba e violoncello. Per l'occasione vesto la mia elegante felpa rossa dell'OSIO. In chiesa gli indigeni paiono piu assonnati che assorti e due bambini giocano gridando in un confessionale in legno del 1700, tuttavia l'acustica e' ottima, e la musica fa il suo lavoro, eleva.
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