giovedì 13 marzo 2008

Vulcani e vulcani

Bus tra Malargue y Mnedoza, 6 ore, una scoreggia in confronto agli ultimi viaggi. All'"Autogrill" la sciura affetta salame al momento. Ieri, tutto giorno al Parque Provincial Payunia, 400 km su fuoristrada, in sette, eta' media 65 anni. Il parco e' qualcosa di eccezionale ( http://es.wikipedia.org/wiki/Reserva_Provincial_La_Payunia ), una concentrazione di coni vulcanici unica al mondo. Un'associazione Italiana, Ardito Desio, ha scoperto la gettata lavica piu' lunga del mondo, 180 km (la seconda e' 80), anche la Nasa sta studiando questo avvenimento. La cosa che piu' mi impressiona sono i colori, ma sopratutto i contrasti tra di essi. Intere montagne nere, coperte qua e la da cespugli letteralmente arsi dal sole, color giallo intenso. E sopra questa distesa giallo nera, che poi diventa solo nera spunta il Murado, esemplare forma conica, di un acceso rosso rame. Non capisco come questo parco non sia tra le attrattive principali dell'argentina, nella sua diversita' non ha nulla da invidiare al Perito Moreno o al Parque Glaciares, ma in realta' ne sono contento almeno qui non ci sono orde di turisti lonelyplannati o routardati, come il sottoscritto. Fra un po di anni temo che le nere piste del Payunia saranno invase da fuoristrada e macchine digtali alla smaniosa ricerca di guanachi e nandu'.
Ritorno a Malargue, stanco morto, faccio due chiacchere con una ragazza del Vermont e lo scienziato francese, gli unici altri due ospiti dell'Hostal New Patagonia. A Malargue o stai in hostal o vai all'internet cafe', non ci sono altre possibilita'. Voglia di un po di baldoria, a Mendoza ce ne sara' l'occasione. Scrivete!

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