Vorrei parlare un attimo di mio cugino Nicola. A lui vorrei rimembrar che da piccoli il bagno lo facevamo nella Roggia e mi ricordo benissimo di una volta (ma chissa' quante volte sara' successo qualcosa di simile) che sua mamma, qualla gran donna di mia zia Antonia, ci ha lavato nel cortile con la canna dell'acqua perche' eravamo sporchi di letame. Quindi non fare troppo il Padovano, ok?
Adios Bolivia, c'e' un po di magone nel lasciare questo paese, dopo piu di due mesi lo sento quasi come casa mia.
Raccontiamo un po cosa e' successo negli ultimi giorni: Lasciata la capitale sono andato a Sorata un paesino in mezzo alle Yungas, avevo in programma di fermarmi una notte, ma quando ho visto le meravigliose montagne tutto intorno mi sono fatto convincere da quel maldido frances di Julien di fare un hike di tre giorni. E cosi si prepara la spedizione, tre giorni in mezzo ai monti, tanto di muli e guide, accampamento a 4300 mt (ke frecc) davanti a un lago verde smeraldo. Un'esperienza in cui ho potuto esplorare i miei limiti, perche' quando sono arrivato ai 4500 mi e' sembrato di superare una barriera, l'ossigneo non c'e', pare di respirare invano, ci si sente come rincoglioniti, anche solo mettere un passo davanti all'altro richiede un impegno disumano. Ma lo spettacolo della Laguna Glaciar, di fronte all'Illampu, mi ha ripagato tutti i miei sforzi.
Sceso dalla laguna ho deciso di scendere da solo a Sorata, non volevo patire il freddo per un'altra notte cosi ho camminato dalle 7 e 30 del mattino alle sette di sera, arrivato in albergo ero distrutto, esausto. Ma ne e' valsa la pena, eccome, scendere la valle al tramonto, vedere le luci di Sorata e i fuochi accesi nei campi.
La mattina me la prendo comoda a mezzodi' salto sul minubus per Copacabana, lago Titicaca. La citta' e' bella, molto fricchettone, allegra. Ma lo spettacolo incredibile e' la Isla del Sol, ho fatto un trekking di due giorni, l'intero anello intorno all'isola, sembra di essere nel mare Egeo, il colore del mare, le montagne spelacchiate. Dico sembra, perche' il lago, enorme, e' a 4000 metri di altezza e nell'Egeo non si vedono vette innevate di 6000 metri tutto intorno. L'isola e' un paradiso, non ci sono strade carrozzabili, nessuna macchina, faccio fatica a descrivere, ma camminare su quelle strade costruite dagli Incas piu di 500 anni fa, sedersi in mezzo alle rovine circondato da un paesaggio e un silenzio irreali...forse le foto riescono a dare un po meglio l'idea.
Ho dormito in un hostal, con vista lago, bellissimo (poco piu' di 2 euro a notte) solo tre turisti, io e una coppia di simpatici gallesi.
Ciauu
domenica 25 maggio 2008
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3 commenti:
Ho letto il tuo diario dell'ultimo viaggio in bolivia che mi è piaciuto molto sopratutto le foto. Quando torni in Italia??? Complimenti per lo scudetto sudato all'Inter, dico davvero...
Interisti hanno nominato SANTO IBRAHIMOVIC perchè ha fatto due gol importantissimi malgrado il serio problema del suo ginocchio.Lakers-San Antonio 2a1 e Boston-Detroit 2a1. Ciao da cugino Ubo
Ciao Ale,
concordo con Ubo: bellissimo l'ultimo post della Bolivia e bellissime le foto. Mi verrebbe voglia di venire anche io...se esistesse il teletrasporto... Ma veramente eri a 4300 merti di altitudine!!! Pazzesco!!! Non vedo l'ora di poter vedere di persona se l'assenza di ossigeno ha lasciato danni ulteriori :-)
Mamma ti saluta tanto e dice che sei insemenio. Ti abbraccio forte
Nicola
PS: e` vero che cadevamo nella Roggia da piccoli, ma nonn fare tanto il fighetto che eri terrorizzato di prendere la leptospirosi, vero Lauri?
bastardo nique!!!!se tua madre è una psicopatica e si diverte a far credere ad una piccola innocente e dolcissima bambina che può restarle poco da vivere solo x'ha immerso i suoi piedini in un rivolo d'acqua...
ma dicci della neo mamma Roby Schio..tutto bene? quando è nata Amanda Emily?
ah..Ale, CIAO Stelasa!!!!
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